Gioielli e gemme in Opale e Opale di fuoco del Messico

Hyalite

È dal cuore della parte meridionale della Provincia vulcanica della Sierra Madre Occidentale, attraversando una grande distesa complessivamente arida con cespugli spinosi, cactus nopal (l’opuntia fico d’India) e altre piante xerofile, che proviene la Ialite fluorescente del Messico che qui, ho l’orgoglio di presentare.
Il nome “ialite” deriva dal greco antico ὕαλος (hyalos) che significa “perfettamente incolore e trasparente” ed è più nota con la terminologia anglosassone: “Hyalite” (un termine che adotto anche qui).

È una varietà di Opale (Silice idrata amorfa: SiO2 • nH2O) con un aspetto chiaro e vetroso che, generalmente, non esibisce alcun “gioco di colori” (iridescenza).

È classificata come “Opal-AN”, in quanto non ha una microstruttura specifica regolare (A: amorfa) ed è costituita da molecole di Silice idrata con un reticolo (N: network) senza una matrice regolare (con contenuto d’acqua attorno al 3% del peso complessivo).
Rispetto alla Hyalite maggiormente diffusa, la caratteristica NON comune di questa varietà messicana, è di possedere una INTENSA fluorescenza ai raggi ultravioletti [sia onde lunghe (LWUV) che alle onde corte (SWUV)].
E, poiché la radiazione ultravioletta, sia a onde lunghe, che (… in percentuale decisamente minore) a onde corte, costituisce circa il 10% della luce emessa dal sole: i Campioni appaiono di colore verde giallastro.
La Hyalite si rinviene, in forma botroidale, generalmente come deposizione superficiale su Riolite ignimbritica (la ignimbrite è costituita dall’aggregazione di frammenti sottili di cenere vulcanica e di pomice).
Secondo attendibili pubblicazioni scientifiche in merito, l’età geologica di questa specifica varietà di Hyalite, risalirebbe al Miocene inferiore (~23-20 Ma) e si sarebbe formata per devetrificazione di una massa vulcanica silicea vetrosa con viscosità NON elevata.

Riguardo invece alla causa della marcata FLUORESCENZA di questa varietà di Opal-AN (Hyalite), secondo un lavoro di Fritsch E. et al. (2015) la FLUORESCENZA sarebbe dovuta alla presenza, in tracce, del catione Uranile (UO2)2+. Le Analisi della spettroscopia di fotoluminescenza (PL) effettuate su ventidue campioni (di cui venti di proprietà AMBAR) di Hyalite fluorescente messicana (11 da Zacatecas e 11 da San Luis Potosí), eseguite all’interno del lavoro  “Caratterizzazione della Hyalite fluorescente di San Luis Potosí, Messico” con il sottoscritto come coautore, pubblicato sulla Rivista Italiana di Gemmologia nel 2020, hanno confermato che la FLUORESCENZA è dovuta alla presenza, in tracce, del catione Uranile (UO2)2+.

Le nostre misurazioni hanno rilevato un livello di radioattività pressoché inesistente.

Il bagliore verde fluorescente alla luce ultravioletta alle onde lunghe (e anche alle onde corte) è VERAMENTE impressionante!
Il verde “neon elettrico” che appare quando viene colpita dalla luce LWUV di una torcetta agli UV in una stanza buia è semplicemente… mozzafiato!
Consiglio ai Collezionisti di NON lasciarsi scappare un Campione di Hyalite fluorescente del Messico (allo stato grezzo o sfaccettata che sia).
La fluorescenza è la proprietà ottica di assorbire temporaneamente una piccola quantità di luce rilasciandola poi a una lunghezza d’onda differente.
E il fatto di possedere questa proprietà anche alla luce naturale del sole (peculiarità ESTREMAMENTE pregiata!), rende la sua “varietà gemma” perfettamente idonea (e a parer mio, consigliabilissima) al suo uso in Gioiellieria.

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Hyalite Daylight
Hyalite Lw UV light

Gemme fluorescenti in Hyalite

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