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L’Ambra è una “resina fossile” o più correttamente una resina polimerizzata.
L’Età geologica delle ambre di interesse gemmologico è compresa tra i 45 e i 10 Milioni di anni. La Gemmologia non include l'ambra tra le pietre dure (la durezza varia tra 2.5 fino ad un massimo di 3.5 della Scala di Mohs). E’ da includere invece tra le cosiddette “pietre semipreziose”.

A mio avviso Ambra blu, Ambra rossa e Ambra cognac sono da considerare delle vere e proprie pietre preziose o meglio gemme preziose.

     
Ambra Rossa
Il colore rosso è dovuto alla presenza di una crosta di ossidazione esterna derivante dalla contaminazione di
acque di percolazione
sature di Sali ferrosi.
L’ Ambra rosso granato limpida, è pregiatissima oltre che rara: questo colore lo avevano anche alcune preziosissime collane di Simetite.
Si rinviene generalmente nel fronte miniera. Dal 1996 l’estrazione dell’ Ambra rossa proviene, pressoché totalmente, dal Chiapas (Messico) e da calcoli empirici, nel 2007, non ha superato i 10 kg annuali per tutta l'ambra mesoamericana (messicana e dominicana).
Ambra Cognac
Il colore cognac oltre ad essere affascinante è rarissimo.
Anche l’ Ambra come
tutte le gemme è di maggior pregio se di colore intenso e di totale trasparenza. In altri termini il "color ambra naturale " è molto raro
(gli “scimmiottamenti” sintetici sono facilmente individuabili). In più l’Ambra Cognac è estremamente fluorescente.
Attualmente gran parte di Ambra Cognac in senso stretto proviene dal Messico e dalla
Repubblica Dominicana.
Ambra Blu
Si estrae unicamente da un giacimento ubicato nella parte centrale della Repubblica Dominicana .
L’estrazione media annua, dal 1998, si aggira tra 15 e 10 kg. Il colore blu deriva da una fluorescenza molto marcata a luce riflessa.
La causa di questa fluorescenza blu è la presenza dell'idrocarburo policiclico aromatico: perilene. (V. Bellani, E. Giulotto, L. Linati e D. Sacchi, 2004 - Università di Pavia).
A mio avviso, probabilmente, proviene da una paleoresina di un albero differente dall’ Hymenaea.


Una grande fetta del mercato attuale offre, per fini unicamente speculativi, ambra chiarificata ovvero resa trasparente in maniera artificiale. Infatti allo stato naturale, l’Ambra proveniente da questo mercato, è per lo più opaca (volutamente, invece, non ne specifico la provenienza geografica). Successivamente, per rendere il colore più “intenso”, l’ambra chiarificata viene riscaldata a temperature opportunatamente calibrate.

Quindi il mercato attuale raramente offre Ambra naturale. Va ricordato inoltre che i processi di chiarificazione e di riscaldamento annullano una proprietà ottica intrinseca in tutte le ambre: la fluorescenza. Si tratta della proprietà di emettere radiazioni visibili (e non) quando viene colpita da una radiazione UVL (ultravioletta a onde lunghe). E’ per questo motivo che anche un occhio non allenato, se messi al confronto, può comunque distinguere l’artificiosità di un campione in ambra chiarificata e riscaldata, dal fascino solare di un campione in Ambra naturale.

AMBAR, proprio per la passione che ha sempre avuto per l’Ambra, si è volutamente OPPOSTA a questa mentalità speculativa dell’ambra trattata: per questo motivo importa e vende Ambra unicamente naturale. Consiglio quindi di DIFFIDARE di rivenditori che vendono Ambra senza "lampada di Wood" (ovvero l'apparecchio a UVL per identificare la fluorescenza dell'Ambra).



Effetto fluorescente dell'ambra con la lampada di Wood (raggi UVL, onde lunghe: 365 nm).


Le Ambre mesoamericane che si estraggono attualmente rappresentano poco meno dell’5% dell’estrazione mondiale totale: sono quindi una vera e propria RARITA'. Inoltre, essendo in natura già trasparenti non necessitano di alcun processo di chiarificazione; in altri termini vengono immesse sul mercato TOTALMENTE allo stato naturale.

La caratteristica più affascinante dell’Ambra mesoamericana è di essere estremamente fluorescente.

Per questo motivo a luce riflessa (principalmente alla luce solare) l’Ambra mesoamericana presenta delle tipiche sfumature di colore verde-bluastro o blu-violetto o blu-violetto-verdastro. Va ricordato inoltre che la fluorescenza interessa anche la parte interna del campione.

 

AMBAR importa direttamente alla fonte, e vende, Opale "nobile" australiano (e relativo "boulder") dal Queensland e Opale di fuoco messicano (più specificatamente dallo Stato di Jalisco) e relative "canteras. NON tratta assolutamente opali compositi quali "doppiette", "triplette" e/o affini.

Per Opale boulder s'intende un corpo unico cementato nella roccia stessa in cui s'è formato. Più sinteticamente: Opale boulder = Opale + roccia ospitante. La base rocciosa dei boulders del Queensland è costituita da rocce sedimentarie clastiche quali formazioni geologiche di arenarie e conglomerati poste al di sopra di formazioni argillose e limose che creano un livello impermeabile. Queste formazioni rocciose sono accomunate, in questo caso, da un alto tenore in ferro.

L'Opale vero e proprio "affiora" tra le fratture e le cavità della roccia stessa. Premesso che l'Opale chimicamente è costituito da SiO2 e da una quantità di acqua (H2O) variabile, la sua genesi deriva dalle acque meteoriche che, con la loro capacità erosiva, dissolsero, in lontani tempi geologici, la struttura silicea contenuta in alcuni minerali presenti in queste rocce sedimentarie.

Non a caso l'unità strutturale chimica fondamentale dei feldspati (minerali contenuti in alta percentuale nelle rocce arenacee), è costituita da tetraedri di SiO4. Successivamente, in seguito all'evaporazione delle acque silicizzate, si depositò un "gel" siliceo costituito da un'aggregazione di microscopiche sfere di silicato disposte in maniera più o meno disordinata (criptocristalli). L'età di queste formazioni geologiche risale per lo più al Cretacico (135-70 M.A.) ma il processo di mineralizzazione vero e proprio (dissoluzione/deposito) dell'Opale del Queensland sarebbe avvenuto tra l'Eocene inf. e l'Oligocene sup. (50-20 M.A.).

Premessa: l'Opale NON è un cristallo ma, dal punto di vista cristallografico-strutturale, esiste una distinzione tra gli Opali con struttura competamente disordinata e quella più ordinata (struttura riconoscibile ai raggi X), assimilabile, a grandi linee, a quella della tridimite (una delle fasi polimorfiche del quarzo).

Come già detto sopra, chimicamente questo "gel" è costituito da SiO2 e da una quantità di acqua (H2O) che può variare tra lo 0.5% e il 15% del peso totale. Non a caso si attribuisce all'Opale la formula chimica SiO2 n(H20); in altri termini NON esiste un rapporto fisso tra SiO2 e H20. Di conseguenza con la quantità d'acqua variano sia il peso specifico (tra 2 e 2.4 gr/cm3) che la durezza (generalmente compresa tra 5.5 e 6.5 nella Scala di Mohs).

Riguardo invece il cosiddetto "gioco di colori" (o di luci) dell'Opale la causa è la diffrazione della luce bianca che, attraversando le varie "microstrutture" di SiO2, produce una serie di variazioni dello spettro cromatico. Per "canteras" s'intendono le corrispettive, messicane, dei boulders australiani. In questo caso però la roccia di base è costituita da una riolite, una roccia ignea effusiva. L'Opale si sarebbe formato a seguito dell'azione di fluidi idrotermaili in aree vulcaniche (durante i lunghi periodi d'inattività). La dissoluzione del SiO2 é funzione della temperatura ed è massima a 325°C. Generalmente l'età geologica della mineralizzazione dell'Opale messicano risale al Miocene (20-7 M.A.). L'Opale di fuoco ha un colore base generalmente arancio/rosso e risulta eccellente per essere sfaccettato.

AMBAR vende Opali di fuoco sfaccettati, accuratamente selezionati in base alla loro trasparenza e al loro colore. AMBAR, come già detto, vende anche canteras messicane.

 
 
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